Il CIMITERO MONUMENTALE DI TORINO, ITALIA
INTRODUCTION
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  Famedio e Emiciclo
1841-1859
progetto e realizzazione
Carlo Sada
architetto 1809-1873
primo allargamento e arcate

Monumento Remondini
1912
Edoardo Rubino
scultore 1871-1954
terzo allargamento nord n. 54

M
onumento Porcheddu
1912
Giulio Casanova
Architetto e decoratore
1875-1961
Edoardo Rubino
scultore 1871-1954
terzo allargamento
Arc. 51

Monumento Wild
1927-1928
Michele Alfonso Frapolli ingegnere 1880-1950
settimo allargamento
Piazzale Brin n. 8

Monumento Riccio
1914-1915
Gaetano Orsolini
scultore 1884-1954
Giovanni Velati Bellini
ingegnere 1866-1926
Parte Primitiva sud
A, 441

 

 
L'atto di fondazione del Cimitero Monumentale di Torino data 1828.
Il nuovo luogo scelto, chiamato "Campo Primitivo", progettato dell'architetto Gaetano Lombardi, è organizzato su una pianta ottagonale, con una cappella e le costruzioni di servizio, circondato da un muro di cinta con grandi nicchie in stile Neo-Egizio.
Una superficie circolare è eretta nel centro, dominata da un Calvario con la Croce che si eleva sopra la cripta dell'ossario.
Successivamente furono realizzati numerosi allargamenti: nel 1841 (progetto dall'architetto dei Savoia Carlo Sada); nel 1866 e nel 1880-81 (Ing. Carlo Ceppi), nel 1883, sulla base di un precedente progetto del Sada.
Il progetto generale per estendere l'area cimiteriale, approvato nel 1886, comportò la necessità di raddrizzare il corso del fiume nonché la costruzione del quinto ampliamento, un nuovo portico secondo il modello del Ceppi. A seguito della diffusione della cremazione, nel 1882 fu costruito un Tempio Crematorio.
 
Nel 1888 fu inaugurato il complesso, con un progetto dall'architetto Pompeo Marini e nel 1895 un porticato in stile dorico con nicchie funerarie fu aggiunto su progetto dell'Ing. Daniele Donghi.
Altri impianti furono eseguiti fino alla seconda metà del '900.
Anche se la configurazione del Cimitero Monumentale di Torino
si è sviluppata attraverso differenti tappe nel tempo, una certa omogeneità stilistica può essere identificata, particolarmente nelle strutture a portico degli ampliamenti.
Ci sono opere di molti autori dai
primi anni del XIX secolo - come Gaetano Lombardi, Vincenzo Vela, Odoardo Tabacchi - fino ad
autori del XX secolo come
Pietro Canonica, Leonardo Bistolfi,
Edoardo Rubino e ad opere
più recenti di Umberto Mastroianni,
Carlo Mollino e Giacomo Soffiantino.